Nacque giovanissimo...
e ben presto dimostrò preoccupanti attitudini alla musica, forse perché la mamma da ragazza era una ballerina di liscio molto ricercata e il babbo un ottimo suonatore di armonica a bocca.
Fatto sta che ben presto si costruì la prima batteria fatta di fustini e bidoni di varie misure, perché sentiva che quello era il suo strumento.
Dopo qualche esibizione in alcuni teatrini parrocchiali, convinto anche dalla mamma che gli ripeteva: “Non sarà mica un musicista uno che sbatte su dei tamburi! ”, decise che il pianoforte era senza dubbio più qualificante e cominciò così a prendere qualche lezione privata, detestando fin da subito il solfeggio.
All’età di 13 anni entrò a far parte di un gruppo chiamato “ Le Meteore ”, che nel giro di pochissimo tempo fu il più in voga di Faenza e dintorni.
Dopo aver vinto un mega concorso rock per band emergenti a Villa Borghese (Roma), presentando un’opera composta da lui stesso, Fabrizio capì che ormai non poteva più tornare indietro: avrebbe fatto il musicista anche da grande.
Così, mentre i suoi compagni ad uno ad uno cominciavano a trovarsi un mestiere vero, chi pasticciere, chi ragioniere, chi dottore ecc., lui rifiutò un impiego in banca (al livello più basso), e preferì aspettare un “lavoro” come tastierista.
Fu così che nel Gennaio 1978, dopo aver superato brillantemente un provino, si trovò in tournee con un Ivan Graziani all’apice del successo… capì che aveva fatto bene ad aspettare! Con Ivan suonò anche nei due anni successivi, prese parte alla registrazione del disco “ Agnese dolce Agnese” ed al famoso “ Q Concert” con Ron e Goran Kuzminac.
Alla fine del 1980 partì in tour con Gianni Togni, col quale Fabrizio suonò per altri due anni, prima di entrare a far parte del gruppo di Miguel Bosé. Lì conobbe Andrea Fornili, che ritroverà in seguito, ma questa è storia recente. Nel ’84 fu la volta di Marcella Bella, mentre il 1985 e il 1987 lo videro a fianco di Eduardo De Crescenzo.
Dopo il tour di Gianni Togni del 1986, incominciò a lavorare per lui anche come arrangiatore e nel 1988 uscì il disco “Bersaglio mobile”.
Con Gianni ha realizzato diversi progetti, oltre ai suoi dischi “Singoli” (1993), “Cari amori miei” (1996) e “ Ho bisogno di parlare” (1997), ha prodotto gli arrangiamenti dell’album “ Canzoni in corso” di Massimo Ranieri, dirigendo anche l’orchestra del festival di Sanremo (1997). Inoltre ha interamente arrangiato il musical “ Hollywood ”, interpretato sempre da Massimo per la regia di Giuseppe Patroni Griffi.
Lo spettacolo, nato proprio a Faenza nel piccolo Fab Home Studio ( “l’ufficio” di Foschini ) è stato un grande successo nelle ultime tre stagioni teatrali italiane. (97/98/99)
Ma torniamo al 1994, quando Fabrizio sospende momentaneamente la collaborazione con Togni per seguire in tournée l’amico Ivan Graziani, partecipando anche alla realizzazione dell’ultimo (purtroppo) disco live (1995). Il 1996 lo vede invece impegnato (per la BMG) nella produzione di un gruppo, gli “AnnA”, già vincitori del festival di Recanati, che si è conclusa con l’uscita di un CD a 5 brani (una rarità). Nel 1997 partecipa alla produzione e scrive l’arrangiamento di “Rosa”, brano composto e cantato da Manrico Mologni, straordinariamente affiancato da Gérard Depardieu, qui al suo debutto discografico.
Il singolo, uscito in Francia, ha riscosso grande successo. Nel 1998, al ritorno da una tournée in Australia, Andrea Fornili, non riuscendo a trovare alcun tastierista disponibile, gli propone di lavorare con gli “Stadio” …: come si fa a dire no ad un amico! …
Dal ’99 in poi, i tours degli “Stadio” lasciano poco tempo per altre attività. Comunque, nei ritagli di tempo, riesce ad arrangiare un altro musical (musiche di G. Togni e testi di G. Morra) dal titolo GG, che debutta allo “Stadsteatern” di Stoccolma nel Marzo 2002.
E’ sicuramente motivo di vanto, sempre in quell’anno, aver suonato il pianoforte sul brano di Vasco Rossi “Ogni volta”, contenuto sul doppio CD “Tracks”.
Successivamente Fabrizio (detto il fosco) si ritira nel suo studio, sempre nei ritagli di tempo, e pensa di fondare un’etichetta discografica con la quale produrre giovani talenti.
Detto fatto: nasce “Audiofile Production” e comincia la lenta ricerca di qualcosa di interessante su cui lavorare. Al momento c’è molta carne al fuoco, speriamo non si bruci…
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