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Nato a Como, ma ormai da anni insediato in quel dell’Abruzzo.
Sono una persona molto socievole anche se all’apparenza può sembrare il contrario, visto che non concedo molto spazio a chi conosco poco.
Sono ottimista, mi piace il rispetto e mi annoiano le persone paranoiche e poco sensibili.
Le mie passioni sono i viaggi, la moto, il divertimento, lo shopping, la psicologia, lo sport (piscina, tennis, sci).
Amo la buona compagnia, fatta di persone leali, solari e spensierate.
Non mi piace la semplicità.
Sono meticoloso nelle cose che faccio e cerco sempre di fare meglio. Delle cose e delle persone mi piace la praticità, la trasparenza e la sostanza che deve poter esprimere un proprio stile.
Da piccolo ho fatto il bravo bambino, poi crescendo ho fatto il bravo ragazzo, sempre bene a scuola, poi… dopo il diploma di tecnico elettronico, decido di iscrivermi all’università, per diventare “pazzo”.
Il percorso dura poco.
Infatti, dopo un anno decido di abbandonare la facoltà di ingegneria elettronica perché poco stimolante sotto il profilo umano. Non contento, però, mi iscrivo alla facoltà di sociologia, che però non ho mai concluso, per altre scelte personali che dovevano proiettarmi verso il mondo del lavoro. Probabilmente gli ambienti chiusi non mi piacevano molto.
Nel 1992, arriva il momento di affrontare il servizio di leva e da li il primo soprannome "Lando". Frequento un corso per allievi ufficiali.
Divento prima sottotenente e poi tenente dell’esercito.
Dopo tre anni e mezzo, ne vengo fuori, perché decido di mettermi in proprio per lavorare nel mondo dei servizi e dello spettacolo.
Apro una società, che si occupa di organizzazione eventi. Mi occupavo di piccole produzioni proprie, nel campo della musica e dell’organizzazione di fiere e spettacoli di animazione.
L’avventura intrapresa con un mio amico, dura qualche anno, dopo di che si sfalda l’unione e la società diventa una ditta individuale, rimanendo solo nella gestione del tutto.
Nel frattempo, mi inserisco per gioco e curiosità nel mondo dello spettacolo, seguendo un service che girava l’Italia per i tour con diversi artisti italiani. Era il 1998…
Da li, inizia a cambiare il mio approccio verso il mondo del lavoro, che fino ad allora mi aveva portato ad avere collaborazioni più che altro in ambito locale, facendomi maturare esperienze nuove e dandomi la possibilità di allargare le mie conoscenze.
Inizio a frequentare il mondo dello spettacolo in maniera più assidua.
Conosco direttamente alcuni impresari dello spettacolo con i quali riesco a stringere anche degli accordi di lavoro che mi portano a gestire piano, piano ruoli di responsabilità nei confronti di artisti del panorama musicale.
Ricopro diversi ruoli, che gradatamente mi consentono di apprendere i vari aspetti dell’organizzazione dei concerti live.
Nel 1998, il mio primo approccio con il mondo della music-live è con il tour de I RAGAZZI ITALIANI, che seguo in maniera molto leggera, essendo la mia prima esperienza.
Già dall’anno successivo, le cose cambiano.
Seguo interamente il tour estivo di PEPPINO DI CAPRI. Feci la mia prima vera esperienza ”live”.
Nel 2000, mi presentai alla “Paddeu Produzioni” per una collaborazione di lavoro e ottenni fiducia per il ruolo di tour manager di LUCA BARBAROSSA per il suo tour estivo. Un’esperienza diversa fino ad allora, ma che da quel momento cambiò l’ottica del mio lavoro verso il mondo della musica live: mi si aprì un mondo nuovo!
Nel 2002, cambio produzione: è la prima volta con la “Color Sound” e con gli STADIO.
Seguo la tournee prendendomi cura delle responsabilità del service. Inizio ad avere i primi contatti con Martino De Rubeis che a suo tempo ricopriva il ruolo di tour manager del gruppo, oltre che esserne il manager diretto. La collaborazione segue fino alla fine del 2002.
All’inizio del 2003 inizio a lavorare con una nuova produzione “Italia Promotion” seguendo il tour di GIGI D’ALESSIO. La collaborazione va avanti fino a tutto il periodo estivo.
Dopo l’estate del 2003, riprendo a lavorare per la mia attività che avevo tralasciato un po’ nel frattempo, ma mai abbandonata del tutto. Mi occupo dell’organizzazione di una fiera e di alcune animazioni e spettacoli.
Nel frattempo, avanzo a Martino De Rubeis la mia disponibilità per poter collaborare con la “Color Sound”, qualora ce ne fosse stata l’esigenza da parte dell’agenzia.
Passò poco tempo e, nei primi mesi del 2004, Martino De Rubeis, mi diede la possibilità di ricoprire l’oneroso incarico di tour manager degli STADIO, misurandomi nella parte finale del tour invernale del 2003 “Storie e Geografie “ che era già in corso.
Venni subito battezzato con il nome “DAN” che ormai mi porto dietro da quando ho iniziato questa esperienza e che adesso distingue, anche in altri ambienti, la mia persona.
Da allora seguo gli STADIO, con i quali sono cresciuto professionalmente e umanamente, e che mi hanno portato a vivere delle esperienze veramente esclusive sotto il profilo sociale e lavorativo.
Da quando mi sono inserito nell’ambito della musica e dello spettacolo, ho avuto modo di lavorare con tanti altri artisti, ma posso dire che grazie proprio alle mie ultime esperienze con la “Color Sound” e gli STADIO, ho potuto maturare le mie migliori conoscenze e perfezionare il mio lavoro.
Ora anche io faccio parte di quella “generazione di fenomeni” che si chiamano STADIO.
“DAN” |