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1998 e 1999
“Lo zaino” e il successo a Sanremo
Per il film animato “La gabbanella e il gatto”, di Enzo D’Alò, Gaetano Curreri canta con Antonio Albanese due canzoni.
Nel settembre del 1998, tutte le emozioni più forti delle loro canzoni d'amore vengono raccolte in "Ballate fra il cielo e il mare".
Il piacere di ascoltare dodici ballate, alcune registrate di nuovo. Prodotta con Celso Valli e “disco di platino” dopo qualche mese dall’uscita, la raccolta contiene anche alcuni inediti, tra cui "Muoio un pò" (cover di "Driving with the brakes on" dei Del Amitri).
E' il "trampolino di lancio" verso il Festival di Sanremo 1999, cui partecipano con "Lo zaino", scritta con Vasco Rossi: erano 13 anni che gli Stadio non si esibivano sul palco del Teatro Ariston!
Storia di un alchimista e cosi, forse, la storia di un’amicizia (quella di Vasco e Gaetano) e memoria dei nostri tempi? Una storia d’amore? Un amarcord dei nostri giorni? Certamente un vezzo letterario del rocker più amato e un virtuosismo musicale di una delle band, tra le più apprezzate…
Un altro elemento di “sovrapposizione” generazionale: oggetto di cultura e vessillo di contestazione giovanile ma anche ricordo di gite e di scuola, LO ZAINO come CHIEDI CHI ERANO I BEATLES, per tracciare un ulteriore metafora enfatizzando nella fugacità emozionale di una canzone il travaglio generazionale, ovvero quell’appendice filosofica che è propria dell’uomo di questa fine secolo!
Ma, di tutti questi anni, cosa ritroviamo nello zaino degli Stadio?
La loro musica ha caratterizzato, in parte, quella italiana degli ultimi quattro lustri: soprattutto, hanno donato nuova linfa a quella penna da cantautore non troppo politicamente impegnata ma colta, perennemente volta all’introspezione come tecnica speculare per cogliere le ovvie e dannate problematiche del fenomeno generazionale.
Grande il successo. Le giurie popolari e quella di qualità li votano fino a farli arrivare ai primi posti tra i “big”.
Da lì un lungo tour promozionale in giro per l'Italia.
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