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La Storia degli Stadio PDF Stampa E-mail
Scritto da Daniele Mignardi  Mercoledì 04 Marzo 2009 02:19
 

storia

Il POP-ROCK D'AUTORE degli STADIO, tra BALLATE e LIVE.
Gli Stadio sono Gaetano Curreri, Andrea Fornili, Roberto Drovandi e Giovanni Pezzoli.
Produttore e autore è Saverio Grandi, che ha scritto con Curreri i più grandi "successi" della band.

Le canzoni degli Stadio sono, finalmente, dopo “anni di indagini”, un "caso risolto" nella musica italiana: il loro è "pop-rock d'autore", sono l'unica band italiana che riesce a coniugare il "pop-rock" con la grande musica d'autore, e sono un unico, stimato "laboratorio" di canzoni di successo per sé e per altri.
Il linguaggio della canzone si evolve continuamente e gli Stadio hanno un “pubblico generazionale” grazie alla loro duttilità musicale e alla versatilità della penna d'autore che firma con loro splendide canzoni.

I loro dischi (ogni volta tra i primi nelle classifiche di vendita) rivelano, così, una storia musicale che interseca quella di illustri colleghi, con cui hanno condiviso il palco, hanno provato, arrangiato, prodotto e suonato nelle grandi produzioni discografiche, scrivendo canzoni e continuando a scriverle.
Con Vasco Rossi, per cominciare, legato da un’amicizia di lunga data con Curreri, con cui ha firmato, per citare dei titoli, “La faccia delle donne”, “Acqua e sapone”, “Bella più che mai”, “Il Temporale”, “Lo zaino” per gli Stadio, e “Rewind”, “Ti prendo e ti porto via”, “Buoni o cattivi”, “Un senso”, “E adesso che tocca a me” e “Non vivo senza te” per Vasco.
Senza dimenticare le produzioni dei primi album e di canzoni come “Albachiara” e “Jenny”. Ad oggi, la “premiata ditta” ha scritto per Laura Pausini (“Benedetta passione”, nel nuovo album), per Irene Grandi (“La tua ragazza sempre” e “Prima di partire per un lungo viaggio”) e per Patty Pravo (“Dimmi che non vuoi morire”, producendo pure un intero lavoro discografico).

Con Lucio Dalla gli Stadio hanno iniziato a pubblicare album (insieme hanno scritto “Grande figlio di puttana”, “Chi te l’ha detto” o “Porno in tv”) suonando per anni nei suoi dischi e nei “live” (parliamo degli album più noti del cantautore e dei tour, dal 1979 al 1988, come “Banana Republic”, con Francesco De Gregori, “DallAmeriCaruso” e “DallaMorandi”!).

Scoperto dagli Stadio e da Curreri (con cui scrisse “Fragole buone buone” e “Ci sei perchè), Luca Carboni ha firmato il suo primo testo per loro: “Navigando controvento”; eppoi “C’è”, “Allo stadio”, “Dentro le scarpe”, “Vorrei”, “Puoi fidarti di me”, “Canzoni alla radio”, “Pelle a pelle”, tra le altre.
Con Francesco Guccini hanno collaborato per “Swatch”, “Per la bandiera”, “Jimmy” e “Una casa nuova”.
Ma tante altre sono le collaborazioni d’autore che scopriremo man mano."Chiedi chi erano i Beatles" è la loro canzone-manifesto, rappresenta una metafora generazionale, come un filo di Arianna riavvolge storie, miti e passioni (su tutte quella per i Beatles, icone del tempo e delle mode).

Negli anni il linguaggio della Canzone si è evoluto, divenendo stereotipato o trascendendo ogni schema convenuto: gli Stadio hanno sempre mantenuto una propria coerenza - declinando la loro duttilità musicale con l'inibitoria versatilità proprio della penna d'autore.
“Chiedi chi erano i Beatles” delinea bene la filosofia del gruppo (ossia, la memoria come collante delle emozioni e dei ricordi, come slancio ideale e indefinito) e la loro storia di musicisti e di uomini, storia che è ancora tutta da ascoltare, cominciando dal nuovo album.

 
Daniele Mignardi - Responsabile Ufficio Stampa Stadio
(per il downloading della cartella stampa su www.danielemignardi.it, la password è: media)
(è vietata ogni riproduzione senza la firma dell’autore)
Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Settembre 2011 16:52
 

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