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Gaetano Curreri

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Ciao ragazzi!

Sono proprio io, il cantante degli Stadio, quello che si muove come un pazzo sul palco, che "è diventato improvvisamente bello dopo il successo del gruppo" e che ammira da morire il grande Paul McCartney (che volete farci, sono cresciuto con la musica dei Beatles!). ...
Sono nato a Bertinoro, in provincia di Forlì, e ho avuto la fortuna di conoscere, quando ero poco più che bambino, una persona con cui siamo diventati "amici per la pelle" e, ogni volta che ci vediamo, ci divertiamo da morire. È un certo Vasco Rossi, pensate che sono stato il suo primo (!) produttore-musicista: erano veramente altri tempi!

Con Vasco ho fondato il primo gruppo della mia carriera e ho lavorato nella mitica "Punto Radio", la prima radio privata di Zocca, nel modenese.

Ho prodotto per lui il primo disco, "Non siamo mica gli americani" - ricordo ancora quando nacque un piccolo capolavoro come "Albachiara"- e "Colpa d'Alfredo"! Oggi scriviamo ancora canzoni insieme: un paio sono sul suo nuovo album.

È proprio una grande storia di amicizia, come quella con Giovanni. Ho conosciuto il caro Pezzoli trenta anni fa, quando venne a suonare un paio di volte nel mio gruppo eppoi ci siamo rivisti a suonare... con Lucio Dalla! Non saprei tenere il conto dei concerti suonati assieme: saranno veramente migliaia; nel 1979, abbiamo deciso di farci chiamare STADIO.

Non avrei mai pensato di fare il cantante (devo ammettere che sono stati gli altri a credere in me). Nel primo disco, quando giunse il momento di decidere chi dovesse cantare, iniziammo a provinare anche il barista sotto lo studio!! Avevo tanti dubbi ma poi tirai fuori una carica incredibile...Mi ricordo ancora le "incazzature" con Lucio (che, allora, era il nostro pigmalione) e gli altri, ma sono tempi lontani! La mia grande avventura è stata "BANANA REPUBLIC", con quei concerti davanti a 80.000 persone (avevo poco più di venti anni!) ma non dimentico nemmeno quando conobbi Luca Carboni e produssi il suo primo disco - dove ho scritto "Fragole buonebuone".

Altro grande momento è stato l'incontro con Roberto Roversi, il poeta di "Chiedi chierano i Beatles", "Bianco di gesso nero di cuore", "Maledettamericatiamo" e "Millenovecentonovantaniente").
Ma devo sinceramente menzionare tutti i grandi autori che hanno lavorato con me (da Francesco Guccini a Ron, da Roberto Vecchioni a Saverio Grandi, Bettina e tutti gli altri amici che ci hanno aiutato a scrivere belle canzoni).
Ci sono stati anche momenti brutti...ma è meglio dimenticarli!!!

Cosa volete conoscere di me? Sono sempre stato un tipo tranquillo!
I miei dischi di sempre? "Sgt.Pepper" e "Revolver" dei Beatles, "The lamb lies down on Broadway"dei Genesis, uno qualsiasi dei Doobie Brothers e quello con la Royal Philarmonic dei Procol Harum.
La canzone degli Stadio che preferisco? Tutte, però quelle dell'ultimo disco SONO ECCEZIONALI!
Cosa penso degli altri "Stadio"? Ormai li sopporto!! Sto scherzando, sono FENOMENALI...
Pensate, sono passati tanti anni da quando è nata la band eppure siamo ancora qui a raccontarvi le nostre storie attraverso la musica e questo grazie a voi che in ogni occasione ci raccontate le vostre emozioni, le vostre esperienze: noi siamo pronti ad ascoltarne altre...

Ciao, ci vediamo ai concerti, vi aspetto!

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Ultimo aggiornamento Martedì 10 Marzo 2009 15:32  

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