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La sensazione che avevo da giorni che questo nuovo anno avrebbe portato belle novità è diventata reale in piazza a Benevento: un anno che inizia così non può che essere speciale! Giochi pirotecnici, effetti speciali, folle oceaniche???? …niente di tutto ciò, ma la semplicità di una città di provincia, gente che ha voglia di incontrarsi ed un gruppo di ragazzi che dal palco sa sempre come regalare le giuste emozioni!
Sfidando il freddo, qualcuno è in piazza già dal primo pomeriggio ad osservare i tecnici che compiono gli stessi gesti di sempre oggi, però, illuminati dalle prime scintille del clima goliardico di una mezzanotte importante. E quel clima ci avvolge con grande calore, quando ci ritroviamo tutti (musicisti, tecnici, fans) nelle salette di un ristorante a quattro passi dalla piazza: un localino rustico, animato dalla simpatia del “padrone di casa” che si ferma ai tavoli per una chiacchiera e per carpire, in maniera del tutto discreta, qualche complimento sull’ottima cucina. E poi volti che si sono incrociati decine di volte senza conoscersi e che ora condividono lo stesso tavolo con la spontaneità di una cena in famiglia.
Qualche minuto prima della mezzanotte ecco spuntare le bottiglie di spumante e comincia il count down…a -5 siamo tutti in piedi pronti al brindisi..a mezzanotte in punto saltano i tappi e, calici alti, si brinda con i vicini e si cercano gli occhi dei più lontani per far giungere a tutti, ma proprio a tutti, i propri auguri!
Sì, ma il concerto?...all’una parte la musica, ciliegina sulla torta di una serata magica: d’altronde Benevento è la terra delle streghe, no?!? Il concerto, per quel poco che ne capisco, non sarà stato tecnicamente il migliore che io abbia mai visto, ma il più divertente senza alcun dubbio: in gran forma la voce di Gaetano che sfida con successo il freddo e qualche problema tecnico legato ai microfoni; Andrea è riuscito, come sempre, a stregare tutti con i suoi soli…ma stavolta è Roberto a rubargli la scena, terminando una fantastica ACQUA E SAPONE, inginocchiato al centro del palco alla Jimi Hendrix!! E che dire delle “retrovie”??? Brillanti i fiati di Maurizio ed elegantemente scatenate le tastiere di Fabrizio (ah, quei due: se non ci fossero bisognerebbe inventarli!!!), superenergetico Giovanni che è riuscito anche a far fuori una bacchetta ai primi pezzi (dalla piazza si è visto un pezzo schizzare letteralmente in volo)!!!
A concerto finito non restano che gli auguri sotto le prime gocce di una pioggerellina sottile che sembra aver atteso che l’ultima nota volasse via per venire giù…l’ultimo tocco di una terra magica!
Antonietta
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