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La grande avventura ha inizio già da qualche settimana, quando la nostra cara Meris mi scrisse una mail il cui contenuto faceva pressappoco così: “Hai visto le date del tour? ..Ti ricorda nulla il 16 maggio…??? D’un balzo la memoria mi riportò ad un anno fa quando, con un pizzico d’incoscienza, accolsi senza indugi il suo invito a seguire assieme la data del tour “Parole nel vento” del 15 maggio a Sessa Aurunca loc. Lauro (…v’invito a rileggere l’appassionato resoconto di Meris nell’area di “emozioni in tour” del fanclub) in provincia di Caserta.
Per la verità fino ad allora i miei viaggi in auto si erano limitati a distanze di due/trecento km… anche qualcosina in più… ma percorsi con tutta calma dividendo il tragitto in almeno 2 giorni…!!!! Ma guidare per 600 km partendo nel pomeriggio per tornare all’alba del giorno dopo…era per me roba da folli!!!
Meris però è una gran trascinatrice e sa essere così convincente col suo entusiasmo ed amore per la band tutta al completo, intero staff compreso (chi la conosce sa che non esagero), che è difficile resistere e dirle di no. A maggior ragione quando, un anno fa come ieri, supportava l’invito con queste argomentazioni: “ Sai voglio festeggiare il mio compleanno con i miei amici e seguire il concerto, star con loro prima, durante e dopo, è il modo miglior per farlo, che dici facciamo questa pazzia????”….ma si dai, in fondo mi piace guidare e soprattutto nella vita se non c’è un pizzico di follia che vita è???
…ed arriviamo a ieri.
Alle ore 14,52 era previsto l’arrivo dell’IC Milano/Lecce. Meris era già in viaggio dal mattino in compagnia della sua (ora anche mia) amica Rosanna che, stoica ed indistruttibile, aveva deciso di attraversare l’intero stivale in un solo giorno (vive in provincia di Belluno), per unirsi a noi e seguire il concerto degli Stadio.
Dal sito “viaggia treno” delle nostre FFSS seguo il tragitto dal computer di casa e leggo ahimé che l’arrivo è previsto per le 15,27, con un ritardo di 35 minuti…Bè, dai – mi dico - non è poi così grave, in fondo abbiamo tutto il tempo per arrivare in serata a Giugliano in Campania.
Dopo il momento piacevolissimo ed emozionante dei saluti e dei baci, le mie amiche salgono nella mitica C3 blu…azzero il contatore…accendo l’immancabile tom tom con voce rigorosamente maschile…e SI PARTE PER LA NOSTRA NUOVA AVVENTURA.
Il percorso era di 268 km, quasi interamente d’autostrada. La temperatura era mite ed il pericolo di pioggia era scongiurato: insomma, salvo un leggera velatura del cielo, tutto appariva perfetto per il nostro viaggio/avventura!!!
Intorno alle 18,45 abbandoniamo l’autostrada, ma la nostra meta è ancora lontana, sia per un mio errore di lettura delle indicazioni del satellitare e sia perché, man mano che ci si avvicinava al Comune di destinazione, il traffico diveniva sempre più intenso fino a raggiungere livelli pazzeschi, varcata la soglia di Giugliano in Campania!!!
Non voglio apparire, a chi ha la bontà di leggermi, quella che assolutamente non sono essendo un’orgogliosa figlia del SUD. Ciò non di meno non posso nascondere la spiacevole sensazione vissuta da tutte noi, alla vista di quelle ormai tristemente note dai “media” di tutto il mondo, montagne di spazzatura, indegne di una società civile, abbandonate ai bordi della strada o nei pressi di cassonetti sommersi ed ormai a stento visibili. Per giungere al palco di cui s’intravedevano le enormi casse, dovevamo attraversare ancora 2 km di un rettilineo addobbato da luminarie ancora spente. E’ stato il momento più faticoso del nostro viaggio. L’andatura era a passo d’uomo; un numero imprecisato di auto spuntavano all’improvviso da destra e da sinistra, non propriamente rispettose del codice della strada peraltro disatteso “alla grande” dalla quasi totalità di giovani e giovanissimi in ciclomotore …”regolarmente senza casco”. Non potevo abbassare la guardia ora che eravamo praticamente arrivate e le diffuse ammaccature che le auto del luogo riportavamo su diverse parti della carrozzeria, non facevano altro che darmi ragione…!!!!
…alle 19,45 finalmente troviamo…con grande “fortuna”…un parcheggio nei pressi del palco dove un gentile parcheggiatore ha sorvegliato la mia auto fino a notte fonda. Salutiamo finalmente gli amici ma è Meris che catalizza l’attenzione: è il suo compleanno ed è più che giusto!
Il grande telo nero con impresso l’enorme 25, tanti quanti sono gli anni della fantastica carriera degli STADIO, cade alle 22,00 in punto…tutta la nostra fatica è ripagata quando riecheggiano le prime note di “CI SARA”, la bellissima canzone scritta da Ivano Fossati. La piazza era gremita all’inverosimile ed ha partecipato con grande entusiasmo al concerto di circa 2 ore e 30 minuti.
Alla fine del terzo brano Gae saluta affettuosamente il pubblico campano ed allargando le braccia, come usa fare ad ogni concerto, in un simbolico mega abbraccio che possa avvolgere l’intera piazza. Mi è rimasto nel cuore il suo messaggio sulla la vita che – sottolinea - è nelle nostre mani e dalla quale dobbiamo attenderci sempre cose positive, quelle brutte non le vogliamo più.
E’ vero: in fondo siamo sempre noi a decidere se la nostra vita deve prendere una strada anziché un’altra; c’è sempre un’alternativa possibile. Pertanto meglio avere un approccio sempre positivo …tutto girerà dal verso giusto… è garantito…. provare per credere!!!
Una scaletta di 24 brani, tra cui 4 con medley acustico, e ben 6 pezzi al bis.
Il resto è storia….è una la piazza in delirio che canta e balla….è movimento di braccia e di mani…. sono i volti di giovani ed anziani come una bella nonnina che ieri cantava a squarcia gola sotto le transenne….sono gli STADIO!
Un loro concerto non è solo amicizia, buona musica, energia, passione ma può essere per tutti noi molto, molto di più.
Dedico questo racconto a tutti quelli che vogliono assistere ad un concerto di Gae, Gio, Andrea, Roberto con il “Fosco” ed il “Pianca” ma sono scoraggiati dai km da percorrere per raggiungere la meta: non ci pensate, salite in auto o in treno o dove credete meglio, magari con qualche buon amico/a e ……….partite per un’avventura che vi resterà nel cuore!!!!
Angela
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