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Amicizia.. Passione.. Adrenalina...
Questo e' cio' che prova un fan ad un concerto, che ci racconta le emozioni davanti al palco con la passione di chi non pensa ai km percorsi quanto piuttosto alle sensazioni di un concerto che resteranno indelebili nell'anima.
Buona lettura...
Dopo la data "0" eccomi di nuovo in auto per assistere a un concerto
degli Stadio… Appena una settimana fa avevo lasciato Gaetano e
compagni dopo l'esibizione a Cerreto d'Esi… Ed ora nuovamente torno a
risentirli…
Sono da solo in auto, ascoltando, guarda caso, proprio quelle canzoni
che poi i Nostri eseguiranno a Nettuno, seguendo rigorosamente la
scaletta scoperta nella data di anteprima del Platinum Collection Tour…
Sono partito due ore fa dalla mia Salerno approfittando del fatto che
poi, stasera, potrò andare a dormire a Roma, facendo un viaggio di
ritorno relativamente breve… L'idea di assistere a questo concerto mi
entusiasma molto: rivedrò quei ragazzi della colonna romana che non si
sono spinti fino a Cerreto d'Esi; risaluterò, poi, quel vecchio
"maledetto" di Mauri Phoenix che manca ad un concerto degli Stadio da
più di un anno e mezzo….E poi questa volta finalmente riuscirò a
godermi l'inizio dello spettacolo, con la caduta del telone che copre
il palco e l'esecuzione di "Ci sarà": a Cerreto d'Esi, infatti,
siccome arrivammo tardi (tra l'altro per causa mia), riuscimmo ad
entrare solo sulle note del secondo brano in scaletta…
Il tempo in auto, seppure stia da solo, vola via veloce… Una sosta
breve per rifornimento, poi una telefonata di un caro amico di Salerno
che segue in tempo reale, dopo la mia uscita dall'autostrada, il mio
percorso automobilistico attraverso le mappe di Google Earth… C'è
persino una piacevolissima sorpresa, con la telefonata di una persona
che non sento e vedo dalla bellezza di dieci anni!
Poi, eccomi arrivare a Nettuno, vedo il cartello stradale… Ma la
strada per raggiungere il palco è ancora lunga a causa del traffico
cittadino causato proprio dai festeggiamenti… Alla fine impiego più di
mezz'ora per trovare un parcheggio, per giunta anche lontano dalla
piazza, al punto che i listaroli già appollaiati sulle transenne mi
prendono in giro per telefono, comunicandomi che il concerto è già
iniziato… E invece, stavolta arrivo con largo anticipo, al punto che
posso anche sentire il sound check con Gaetano e compagni che provano
"Generazione di fenomeni" cambiando la strofa "le ragazzine di 15 anni
ne dimostrano quasi 30" con "…ne dimostrano quasi 50" suscitando
l'ilarità dei presenti…
Sotto al palco si aspetta impazienti l'orario d'inizio del concerto…
Tante le facce conosciute… Maurizio, Edoardo l'avvocato, Patrizia1,
Rita, Fabio, Arianna, Stefy Valestadio con figlia a… carico (nel senso
che la tiene in braccio!), Luckyluke, Sarastadio, Manola, le Leonesse,
Piero, Angela (la ragazza col trolleyino), Luisa. E poi c'è Nicola,
che conosco per la prima volta proprio stasera… Poco prima dell'inizio
ecco spuntare anche il buon Roberto Liberatori… Ed ora che arrivato
lui, si può anche calare il telone e dare il via al concerto!!!
E' emozionante assistere all'inizio dello spettacolo, sulle note di
una canzone che mancava da tanti anni dalla scaletta e che per me, è
la prima volta che ascolto dal vivo… L'inizio è scoppiettante, visto
che "Ci sarà" è seguita dalla versione "rock" di "Ho bisogno di voi"
(altro ritorno) e "Innamorarsi ancora". La piazza è piena, la gente
risponde con calore e questo gasa ancora di più i Nostri sul palco,
che sembrano più sciolti e partecipativi rispetto alla data "0"… Ogni
tanto mi giro dietro, cerco di vedere fin dove si estende la massa
umana che riempie la piazza, ma non riesco a vedere fino in fondo:
posso solo immaginare che sia strapiena. Scorrono veloci le canzoni
sul palco e in molte occasioni, macchina fotografica al collo, cerco
di immortalare i nostri nei vari momenti dello spettacolo, in attesa
anche della luce buona che li illumini in modo da scattare le foto
senza flash, per non perdere l'atmosfera affascinante caratterizzata
dal gioco di luci e ombre…
Non mancano i momenti "salterecci": insieme al grande Fabio
Commissario Rex, metto a dura prova i polpacci, saltando in
continuazione insieme a lui e tenendo il più in alto possibile con la
mano la macchina fotografica, in modo da farle evitare qualche urto…
Rita si volta verso di noi, osservando divertita la scena… Dopo la
fase centrale più "tranquilla" (tra i vari momenti, spicca sicuramente
la sequenza dedicata alla memoria, con la sempre emozionante - anche
per il modo in cui la esegue Gaetano - "Per la bandiera", seguita da
"…E mi alzo sui pedali") eccoci arrivare in fondo al concerto… E'
bello vedere reintrodotto il coro finale su "Chiedi chi erano i
Beatles", intonato direttamente da Gaetano e poi proseguito dal
pubblico… Così come è bello saltare tutti insieme su "Acqua e Sapone"
e vedere Roberto "gasarsi" nel suo ormai consueto assolo finale di
basso… I ragazzi sul palco mi sembrano anche più partecipi che a
Cerreto d'Esi: li vedo cerarsi con lo sguardo, farsi dei cenni,
divertirsi… Anche Gaetano è alquanto su di giri, al punto che, durante
"La faccia delle donne" si dimentica di cantare la sua parte,
continuando a reggere la cornetta telefonica dalla quale lui finge di
ascoltare la voce di Vasco.
Il concerto è davvero piacevole nel suo complesso, così come è
"adrenalinico" il trittico finale da sorbirsi tutto d'un fiato,
composto da "Generazione di fenomeni" (in versione "rock"),
"Stabiliamo un contatto" e "Allo stadio".
Lo spettacolo termina con l'ovazione per i Nostri da parte di tutta la
piazza, mentre sul mare inizia una lunga serie di fuochi d'artificio…
E forse è più divertente vedere Patrizia1 terrorizzarsi dinanzi allo
spettacolo pirotecnico piuttosto che vedere i fuochi in se…
Intanto, i compagni di concerto iniziano, alla spicciolata, a fare
ritorno a casa… Non prima, però di aver fatto un saluto a Gaetano,
Roberto, Andrea e Giovanni… Roberto, appena mi vede, mi chiede delle
foto che gli ho scattato a Cerreto d'Esi, mentre Giovanni si mostra
sorpreso nel rivedermi anche in quest'occasione… Ma ormai, sto
diventando un romano acquisito, per cui sarà più facile trovarmi ai
concerti laziali che non a quelli campani…
Poi il momento dei saluti, con gli ultimi listaroli rimasti e quindi
il ritorno a casa quasi alle 3 di notte.. Con negli occhi e nelle
orecchie ancora immagini e suoni che ricordano e raccontano di una
serata trascorsa con l'appassionante musica degli Stadio e la
piacevole compagnia di chi condivide con me questa passione…
Jan Vick
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