PUOI FIDARTI DI ME
(1989) RITZLAND RECORDSTrascorrono tre anni prima che gli Stadio riprendano a realizzare un disco completamente inedito; la formazione ha subito continui mutamenti e il sound ne risente con una scarica di funky e meno rock. Il 6 gennaio 1989 Gaetano, Giovanni, Nanni e D'Onghia entrano in sala accompagnati
dal produttore Roberto Costa e dal chitarrista Bruno Mariani, uno dei personaggi
più noti della scena musicale emiliana per le partecipazioni ai dischi
e concerti di Dalla, Lolli, Carboni, Ron, quindi un'amico di vecchia data
e con cui gli Stadio avevano appena finito di lavorare in occasione del progetto
"DallaMorandi". La novità è costituita da una canzone scritta da Ron con uno
sconosciuto Biagio Antonacci(!) ma soprattutto Saverio Grandi che proprio un anno
prima aveva iniziato a scrivere canzoni con Gaetano e che ora diventa l'artefice
di gran parte dei testi di "Puoi fidarti di me", a sua volta, la title-track
è opera di Luca Carboni. Ci sono "Vai vai", che un anno fa è stata ripresa per il mercato
anglosassone da Mike Francis; "Se dico donna" che rimane una delle canzoni
più riuscite degli Stadio, in cui Grandi riesce ad esprimere concetti di
un rinnovato spessore; "Stupidi" che Vasco Rossi voleva che si intitolasse
"Stupidi gli americani" e dove inveisce contro l'incomunicabilità
sociale, gli stupidi stereotipi di quella società moderna e con un verso
che si rifà al giovane Jovanotti, "e non stare lì a guardare
con la faccia della festa"... label infoRudy Trevisi, Sandro Comini e Marco Tamburini suonano i fiati; la programmazione dei computer (ce ne sono anche troppi...) è di Luca Bignardi, i cori sono fatti da Dalla, Gianni Morandi, Iskra Menarini e Angela Baraldi. Si registra alla Fonoprint.
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